Cosa devo aspettarmi dalla mia prima seduta con lo psicologo?

Corolle di fiori recisi che formano un cerchio.

Ci sei quasi. Fare il primo passo è spesso il passaggio più coraggioso e faticoso dell’intero percorso.

Hai scelto il/la professionista più adatto/a alle tue esigenze e hai fissato il tuo primo appuntamento, ma ecco che iniziano a sorgere alcuni pensieri e domande. Cosa mi aspetta? Verrò giudicato/a? Cosa devo dire? E Se non mi trovo bene?

Fai un bel respiro. È del tutto fisiologico porti questi dubbi. Fare il primo passo è spesso il passaggio più coraggioso e faticoso dell’intero percorso, che è di per sé un’esperienza nuova e sconosciuta.

Terapia: è il tuo spazio protetto

Anzitutto, vogliamo iniziare a raccontarti come il tuo spazio di terapia sia uno spazio protetto e tutelato da una serie di aspetti pratici che fanno da “cornice.” La terapia è guidata dal:

  • consenso informato garantisce che la persona accetti il percorso in modo libero e la informa su finalità, metodi, obiettivi del percorso ma anche del segreto professionale e i costi della prestazione.

  • codice deontologico degli Psicologi Italiani, al quale ogni psicologo deve attenersi e che stabilisce regole etiche e professionali ben precise a tutela del paziente.

Proprio perché è uno spazio sicuro, si procede sempre con gradualità, secondo i tuoi tempi e bisogni; il nostro obiettivo è ascoltare e accoglierti, così come sei oggi, con quello che porti oggi.

Il nostro obiettivo è ascoltare e accoglierti, così come sei oggi, con quello che porti oggi.
— Studio Limen Psicologia e Psicoterapia

Come funziona la mia prima seduta?

Non serve arrivare preparati/e come ad un esame, possiamo partire da dove vuoi e fermarci quando non senti di riuscire a procedere.  Per facilitare l’inizio della terapia, durante il primo colloquio poniamo di solito alcune domande per offrire spunti di conversazione, come ad esempio: come mai sei qui oggi? Come mai proprio in questo momento della tua vita? Da quanto tempo sei in questa situazione? Hai già avuto percorsi precedenti?

Nel racconto del tuo disagio sentiti libero/a di spostarti dove vuoi, perché per noi è importante cosa tu pensi e senti del tuo disagio della tua sofferenza ma, se senti che per te è giusto così, puoi anche restare in silenzio.

La mia prima seduta mi preoccupa. Cosa fare?

In occasione del primo colloquio (o prima) potresti sentire emergere imbarazzo, vergogna o paura. Può essere utile parlarne insieme, se te la senti, per capire cosa ti preoccupa in particolare o se c’è qualche argomento che temi di dover affrontare.

Vogliamo dirti questo: sin dall’inizio, per noi la terapia è come una danza, dove ci muoviamo in sincronia e dove si concordano, insieme, gli obiettivi del percorso, la cadenza degli incontri, le modalità in cui avverranno (in presenza/online, utilizzo o no di altri strumenti diversi dal colloquio).

Cosa non fa lo psicologo?

Cosa, invece, non aspettarti da noi – e più in generale, da un/a psicologo/a?

Non ci sono ricette preconfezionate per risolvere le tue difficoltà o protocolli rigidi che promettono delle tempistiche precise di terapia. Inoltre, il/la professionista non è lì per darti consigli, né per raccontarti cosa farebbe lui/lei al tuo posto perché non è etico, né utile per te. Ogni storia ed ogni percorso terapeutico è a sé, così come ogni persona è un micromondo a parte ed è essenziale sentirti valorizzato/a su questo.

Se hai dubbi o domande, non esitare a contattarci – saremo lieti di aiutarti e supportarti.

Puoi anche consultare la nostra sezione FAQ per altre domande comuni ed informazioni sul percorso terapeutico.